martedì 22 gennaio 2013

Nessuna nuova

Non riusciamo ad avere notizie in merito alla realizzazione di tutto quanto annunciato dal Comune di Milano e dalla Fondazione, saremmo felici di sapere che si sta procedendo. Quante parole, ma ci si domamda: ora ci diranno che nulla avanza per colpa della crisi?

mercoledì 18 luglio 2012

Pare firmata una convenzione tra il Comune di Milano e la Fondazione Pier Lombardo per il recupero della Caimi

Dal "Il Giorno" del 13 luglio 2012 - link qui a margine sinistro in rassegna stampa -, apprendiamo che parrebbe approvata e deliberata una convenzione tra il Comune di Milano ed la Fondazione Pier Lombardo, per il recupero della struttura balneare dei Bagni Botta. Dei tempi di inizio/termine dei lavori nulla si dice. Parrebbe esserci un investimento di tre milioni di euro da parte della Fondazione a fronte dell'utilizzo della struttura anche per attività diverse da quelle balneari. Speriamo che sia la volta buona, ma, dato quanto accaduto fin qui, potremo veramente compiacerci solo quando vedremo i bagnanti in piscina. Vi terremo informati!

giovedì 22 marzo 2012

Caimi Primavera 2012 ..... e scese il silenzio !

Dopo la grande presntazione del 24 gennaio 2012, il silenzio è sceso sulla Caimi. Non riusciamo a reperire notizie sull'avanzamento del progetto, il Comune tace, la Fonadazione Pierlombardo ed il teatro Franco Parenti ( che confusione tra i due enti!) non proferiscono intendimenti. Speriamo di potervi aggiornare al più presto e se qualcuno ha notizie saremo grati se le comunicasse in questo blog. Intanto segnaliamo un altro progetto privato, non nostro, che speriamo abbia successo, ecco il link con la notizia: http://www3.varesenews.it/insubria/articolo.php?id=226557.

mercoledì 25 gennaio 2012

Presentato da Shammah il nuovo progetto per la Caimi

Purtroppo, dall'articolo del Corriere della sera del 24.1.12 di A. Sacchi ( il cui link troverete qui a sinistra in rassegna stampa), non riusciamo a comprendere i dettagli del progetto. Per quanto ci è possibile apprendere, non possiamo che apprezzare e complimentarci, poichè l'idea di massima ricalca fedelmente quanto da noi suggerito e proposto nel 2007 anche alla stessa Shammah. Manca solo tutta la parte relativa ai diversamente abili, agli sports acquatici diversi dal nuoto ed in particolare alla subacquea. Anche la parte sociale, da noi proposta, pare assai ristretta, almeno in termini di godimento temporale, come pure la pedana al posto della piscina dedicata ai bambini non ci piace. Ma fatti questi rilievi, possiamo solo sperare che dopo gli enunciati si passi ai fatti, confidando che non si tratti dell'ennesimo annuncio placebo. Ogni progetto può essere migliorato e confidiamo nella cultura sociale che Shammah deve certamente avere, come dimostrato del teatro impegnato che da anni propone, siappiamo quindi che condurrà una lotta estrema per tutelare gli interessi della comunità. Invitiamo tutti (i comitati in particolare) a non porsi in stato di opposizione ripetto al progetto proposto, ma di cercare semmai, con le modalità più adeguate, di contribuire a migliorarlo. Un'opposizione dura e negativa significherebbe solo ritardare la fruibilità dell'impianto. Invitiamo l'Assessore Bisconti, unico tra tutti quelli che si sono succeduti, a non avere mai risposto alle nostre comunicazioni, affinchè vigili a che non si trascuri la possibilità di realizzare un impianto che sia centro vitale di sport anche per i diversamente abili e di valutare di dare al contempo anche a Milano un impianto che possa recepire anche l'enorme richiesta dei subacquei, il tutto non è certamente incompatibile con quanto proposto da Shammah e ci pare in linea con la sua nota sensibilità sociale e morale. Deepriders

martedì 8 novembre 2011

Un soluzione immediata e pubblica per la Caimi esiste,ma la PA continua ad omettere di esercitare la propria funzione

Un soluzione immediata per la Caimi esiste da tempo e non si comprende perché il Comune non la voglia prendere in esame. L’abbiamo suggerita più volte ed illustrata anche in queste pagine.
Il Comune potrebbe realizzare la ristrutturazione dell’impianto, praticamente a costo zero, mentendone il controllo totale di destinazione ed uso ed affidando semplicemente la gestione della parte acqua a MilanoSport o altro ente.

In breve:
1. Il Comune di Milano ha a disposizione l’Ufficio Tecnico, il quale possiede tutte le competenze per predisporre un progetto esecutivo di ripristino dell’impianto.
2. Il Comune potrebbe pertanto stabilire impiego ed utilizzo dell’impianto nonché limite economico dell’investimento e dare incarico al proprio Ufficio tecnico di redigere conforme progetto esecutivo.
3. Un volta realizzato il progetto esecutivo e gestionale si presenta lo stesso a sponsor, offrendo la titolazione mensile per un periodo decennale dell’impianto a 12 qualificate imprese. Stipulando un contratto con detti sponsor, supportato da garanzie bancarie a scalare per il periodo di dieci anni, il Comune potrebbe accedere ad un finanziamento agevolato garantito e quindi privo di rischi, pari al valore complessivo dei contratti di titolazione, permettendo così di finanziare totalmente l’opera di ripristino della struttura.

L’idea è semplice e chiara, di semplice realizzazione e permetterebbe al Comune di fare scelte coerenti con la destinazione dell’impianto sportivo e con il desiderio espresso dai cittadini. Ciò non precluderebbe comunque di affittare, quindi a pagamento, l’area al vicino teatro Parenti per particolari rappresentazioni, nel caso in cui il nuovo progetto fosse compatibile per tale utilizzo da effettuarsi in periodi di eventuale nn uso sportivo dell’impianto.

Ci domandiamo, perché l’Assessore non si muove in tal senso e continua ad attendere iniziative di terzi che fino ad oggi hanno disatteso ogni fattiva aspettativa.

Concludendo il Comune può fare le scelte che reputa migliori, ma non ci venga a raccontare che non ha soldi e quindi deve affidarsi a terzi. Noi riteniamo che semplicemente non abbia iniziativa e ciò è deprecabile, ma ancor più deprecabile è prendere in giro i cittadini con scuse ridicole.

martedì 27 settembre 2011

Ennesimo annuncio, ma purtroppo già si intuisce qualche scricchiolio, leggete e fatevene un'idea!

Riportiamo da Repubbulica 15 settembre 2011, troverete il link qui a margine sinistro nella ns rassegna stampa:
PISCINA CAIMI, BISCONTI: "APERTA AL PUBBLICO ENTRO GIUGNO"
I lavori di riqualificazione della piscina Caimi partiranno entro la fine dell'anno e il centro balneare sarà aperto al pubblico per il giugno 2012. Lo ha assicurato oggi l'assessore allo Sport Chiara Bisconti, nella seduta congiunta delle commissioni Sport e Cultura a palazzo Marino presiedute da Paola Bocci e Marianna De Censi, del Pd. "Andiamo avanti con il percorso avviato - ha spiegato Bisconti - con la stipula, conto entro poche settimane, della convenzione con il Pierlombardo. L'obiettivo è che il centro sia fruibile, come stabilito, per la prossima estate". Il Comune conferma dunque che intende mantenere senza modifiche e perfezionare il protocollo d'intesa con la Fondazione, approvato dalla precedente giunta nel gennaio scorso per riattivare la piscina chiusa nel 2007 dopo verifiche della Asl. Ancora da definire il piano tecnico definitivo e quello economico per gli interventi di riqualificazione, ma l'amministrazione conta che i lavori possano finalmente iniziare, ha detto il direttore centrale Sport e tempo libero, Dario Moneta "per la fine dell'anno". Per il consigliere del Pdl ed ex assessore allo Sport, Alan Rizzi "questa è la strada più giusta per quell'impianto, e ci fa piacere che l'attuale amministrazione riconosca il lavoro che abbiamo fatto. Mancano solo i complimenti alla giunta Moratti, ma è necessario che il Pier Lombardo venga in commissione a prendersi la responsabilità di presentare il progetto. Avrebbe dovuto averlo già fatto, ma ancora il progetto definitivo non lo conosciamo. E' già tardi, se vogliamo che la Caimi sia aperta per giugno, e la Fondazione smetta di dire che è il Comune in ritardo, perché non è vero". (SEGUE). (Omnimilano.it)
(15 Settembre 2011 ore 16:06)


Letto ciò, ci poniamo la domanda: Se non è stato presentato un progetto e se neppure la PA lo conosce, come si può dire che i lavori saranno terminati per giugno 2012?

venerdì 22 luglio 2011

Piscina Caimi Luglio 2011. Nuove promesse ....

Riportiamo per futura memoria uno stralcio dell'articolo di O. Liso pubblicato su Repubblica del 17 luglio 2011 (troverete il link nella nostra rassegna stampa qui a margine ):
"A breve, intanto, dovrebbe arrivare il via libero definitivo per una questione che si trascina da tempo: l’assessore Bisconti ha incontrato nei giorni scorsi i residenti del quartiere intorno alla piscina Caimi, chiusa da anni. Sarà la Fondazione Pier Lombardo a prenderla in gestione, ma l’assessore ha assicurato ai cittadini che una volta riaperta manterrà le caratteristiche di servizio pubblico (quindi con prezzi accessibili) degli impianti comunali. "
Non commentiamo, ma visto che la giornalista non lo ha fatto, chiediamo: Come? Quando?

giovedì 7 luglio 2011

Mail all'Assessore Bisconti

Ieri, rispondendo all'appello del Comitato Pisapia Zona 5 per la piscina Caimi, ci siamo recati puntuali in Via Bellezza 16 alle ore 17.30 per sottoscrivere la richiesta popolare, anche se da noi non totalmente condivisa. Purtroppo non vi era alcuno che poteva raccogliere le firme nè, la cortese Signora di Lega Ambiente, che presidiava il Comitato, ha potuto rinvenire gli appositi moduli. Non importa, diamo qui il nostro appoggio, ci spiace solo per l'ora abbondante di lavoro inutilmente sprecata. Dalla stessa Signora abbiamo informalmente appreso, ma non possiamo dare la notizia per sicura, che probabilmente il prossimo 20 luglio l'Assessore allo Sport e tempo libero, la gentile Dr.ssa Bisconti, riceverà rappresentanti del comitato, attendiamo quindi di conoscere l'esito di tale auspicato incontro, nel corso del quale ci piacerebbe si avesse risposta ai 5 quesiti qui a lato riportati.
Continuando nella nostra opera, abbiamo oggi inviato all'Assessore la seguente mail:

Data: 7-lug-2011 12.16
A: Assessore Bisconti
Ogg: Bagni Botta Piscina Caimi

Gentile Assessore,

prima di tutto un augurio per il lavoro e l'impegno che l'aspetta per questa nostra città.

Mi permetto di segnalarle, in merito alla annosa questione della Piscina Caimi, già Bagni Botta, il blog http://deepridersmilano.blogspot.com che il sottoscritto avv. Felice F.M. Righetti ed il suo amico Sig. Andrea Vido de Zaccaria hanno attivato da qualche tempo con intento prima propositivo ed ora informativo di cittadinanza attiva.

All'interno troverà ampia documentazione su tutta la vicenda oltre al contenuto della nostra iniziativa e La prego di tenere in considerazione il valore sociale ed anche economico dei nostri spunti.

L'idea nasceva dal voler conservare totalamente la struttura sia architettonicamente sia per destinazione, ampliandone semplicemente i contenuti e la fruibilità.

Con qualche minuto di lettura potrà rendersi conto di come si possa conservare totalmente la destinazione natatoria e pubblica aprendo anche a comunità oggi in città trascurate ( sportivi invalidi e subacquei per più di trentamila praticanti - a Milano, in Lombardia 68.0000 - in cerca di una struttura adeguata ) e senza trascurare la potenzialità che un luogo simile, praticamente nel centro di Milano, potrebbe avere quale punto di aggregazione ed incontro per giovani e meno giovani, unendo al tema sportivo, altri temi, non invasivi della precipua destinazione.

La nostra attività è stata inizialmente quella di proporre la realizzazione di un progetto senza costi per il Comune mantenendone la destinazione pubblica, ma le note vicende hanno vanificato la nostra azione.

Ci siamo allora messi a disposizione per contribuire a definire i temi guida del progetto e ciò per puro spirito sociale.

Come vedrà la comunità ( 80% dei praticanti in Italia ) delle didattiche internazionali di subacquea, anche per disabili, ci ha appoggiato pubblicamente.

Capiamo la complicatezza delle vicende burocratiche ed amministrative e riteniamo che la nostra azione debba essere di contributo critico e costruttivo.

Abbiamo oggi riscontrato l'iniziativa del Comitato Piaspia, che appoggiamo in quanto a stimolo, ma che forse ci pare un po' eccessiva nelle conclusioni, ben sapendo che la gestione "acqua" non è cosa semplice e non può essere lasciata alla sola buona volontà di cittadini che si occupano di altro.

La vicenda MilanoSport spa insegna quanto sia difficile il sostentamento economico di certe attività.

La ringrazio per la cortese attenzione, confidando che non trascurerà le istanze di quanti hanno testimoniato nel nostro blog la valenza di certe proposte per la comunità milanese e resto a disposizione per ogni sua eventuale necessità in merito.

Felice F.M. Righetti

martedì 5 luglio 2011

Estate 2011 - promessa non mantenuta e nuova farsa

La piscina Caimi non ha riaperto i battenti nel 2010 e neppure questa estate. Tradita ogni aspettativa. Tutto ci pare grottesco, oggi mutata la giunta leggiamo che il comitato per Pisapia della zona 5 ( vedi : http://www.facebook.com/notes/comitato-pisapia-zona-5/petizione-per-la-riapertura-della-piscina-caimi/174262085971318 ) si sta attivando, riprendendo i nostri temi. E' veramente curioso tutto ciò, Pisapia che è Sindaco di Milano si attiva con i suoi comitati per sollecitare se stesso: è veramente fantastico, incredibile a tal punto che forse funzionerà, speriamo e speriamo che almeno qualcuna delle nostre idee venga utilizzata essendo innovative e per la comunità. Temiamo che sotto il paravento della cultura ( Teatro Franco Parenti e Fondazione Pier Lombardo), si stravolgerà l'utilizzo dell'impianto. Ci stiamo accorgendo che il nostro blog è molto visitato ultimamente, ma nessuno della nuova amministrazione comunale ha scritto alcunchè: cambiano i personaggi, ma non i costumi! Temiamo che l'iniziativa del comitato,certamente lodevole nell'intento, possa avere il paradossale risultato di bloccare per anni la riapertura del Centro Caimi. Per mancanza di informazione da parte del Comune a noi comuni cittadini non è dato sapere il contenuto e l'effettiva sussistenza giuridica di annunciati accordi tra lo stesso Comune e la Fondazione Pier Lombardo. Non vorremmo che si iniziasse una battaglia giuridico-amministrativa, che, dato il sistema normativo italiano, si protrarrebbe senz'altro per anni e la piscina restrebbe nell'attuale stato di abbandono. Invitiamo tutti pertanto ad agire senza preconcetti per l'unico risultato utile che è quello di vedere attivo al più presto un luogo di incontro che avviato nel ventennio fascista ha segnato l'inizio di una nuova attenzione e sensibilità da parte dello stato per il benessere fisico e sociale dell'individuo.

mercoledì 18 maggio 2011

Primavera 2011 la Caimi è ancora chiusa e nulla si muove

Purtroppo anche quest'anno dopo i soliti annunci primaverili di un'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione, dopo l'occupazione da parte di un gruppo di cittadini, motivato da altre istanze sociali ed il successivo sgombero, nulla si muove!
Ricompare il teatro Parenti quale interlocutore per il ripristino dell'area ( o la fondazione Pier Lombardo, non si capisce ,)si annunciano imminenti accordi con non meglio precisati operatori per la realizzazione di un ancor più indefinito progetto, ma l'area resta abbandonata ed ancor più grave i cittadini non vengono informati. Non si comprende questo modo di agire della PA, perchè anziché fare inutili proclami, non si procede con chiarezza informando sullo stato delle cose: la popolazione potre capire e comprendere le eventuali difficoltà, ma tutti questi misteri, quasi si trattasse non di un'area pubblica sottratta per incuria da anni alla sua naturale e storica destinazione pubblica di sport e svago?
Invitiamo il Comune di Milano, che tanto ha fatto in questi anni per la cultura milanese a dare informazioni dettagliate sul destino del centro balneare Caimi, così potremo comprendere meglio lo stallo della situazione e contribuire da cittadini, anche se appare difficle comprendere come un centro sportivo possa essere gestito con competenza da chi si occupa della nobile arte del Teatro, che tra l'altro opera in un settore non propriamente florido da un punto di vista economico.
Temiamo che unire due entità così diverse non porti beneficio ad alcuna delle due, mentre parrebbe certamente utile e ben più logica una soluzione che affidi la riqualificazione del centro Caimi ad un operatore di settore, che poi possa collaboare per iniziative reciprocamente utili con l'attiguo Teatro Parenti.
Deepriders

venerdì 30 aprile 2010

Piscina Caimi primavera 2010: nuovo annuncio dell'Assessore A. C. Rizzi per avvio ristrutturazione!

E' primavera!!!!!!!
A Milano, da qualche anno, la conferma non la troviamo solo consultando il calendario o percependo i segnali della natura, ma nella rituale comparsa sui mezzi di comunicazione locali di dichiarazioni da parte della Amministrazione Comunale circa l'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione del Centro Balneare Caimi. Basta scorrere la rassegna stampa che abbiamo raccolto nel nostro blog per leggerene di ogni sull'argomento!

Leggiamo nell'articolo di Repubblica ( il cui contenutto è pedissequamente confermato sulla pagina Fecebook della PDL : http://www.facebook.com/topic.php?uid=64326688933&topic=14802 ) che sarebbero ricomparsi 7 milioni di Euro per la Caimi, già in passato annunciati (2008) per la realizzazione un mirabolante progetto che prevedeva la trasfomazione dell'impianto in centro termale in diretta concorrenza con le terme ( site sempre su terreno comunale) avviate da solo due anni proprio in Porta Romana a 300 metri di distanza dalla nostra amata ex piscina.

Conforta la dimensione dell'importo che, secondo le nostre stime già illustrate al Comune, permetterebe di ristrutturare non una sola Caimi, ma ben due Caimi!!! Ci aspettiamo dunque un'opera veramente mervigliosa e realizzata in tempi brevissimi, ma il tutto ci pare in serio contrasto con le dichiarazioni, contenute nello stesso articolo, circa la ristrettezza dei fondi a disposizione per gli impianti sportivi, il che ci lascia fortemente perplessi.

L'ottimismo non ci manca e quindi speriamo che questa volta alle dichiarazioni dell'Assessorato seguano effettivamente dei fatti.

Da Repubblica del 12 aprile 2010:

"Lido, con ruota e minigolf
la piscina cambia look
Nel piano del Comune previsto anche il rilancio di Caimi e Cambini. Spazio per intrattenimento e gioco per l’impianto aperto nel 1930. Ridimensionato l’intervento in via Padova, un tetto trasparente per via Botta"


http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/12/news/piscine_10_milioni_dal_comune_lido_caimi_e_cambini_rinnovate-3278738

mercoledì 18 novembre 2009

Con la collaborazione di ADISUB - CIAS - HSA e delle altre associazioni inviati al Comune i dati della subacquea milanese e lombarda


Con la collaborazione di ADISUB - CIAS - HSA ed altre associazioni, che appoggiano l'iniziativa, abbiamo inviato al Sindaco Moratti ed all'Assessore allo Sport e Tempo Libero Rizzi, i risultati numerici a supporto delle istanze che vengono esposte nel presente blog.
Attendiamo ora una concreta attivazione da parte del Comune di Milano, affinché lo sforzo di tanti cittadini, per dare un positivo contributo alla comunità milanese, non resti lettera morta.

Mail del 3-11-09 al Sindaco Moratti:

"Gentile Sig. Sindaco,
invio alla sua persona la presente comunicazione, poiché ritengo che i suoi contenuti siano di ultronea rilevanza sociale, rispetto alle competenze del solo Assessorato allo Sport e Tempo Libero.

Inoltre vorrei che Ella fosse fiera di come i cittadini rispondono ai suoi appelli all'impegno individuale, per il bene della comunità cittadina.

La invito a prendere gentile visione e ad approfondire, confidando che un'iniziativa disinteressata, spontanea, quanto efficiente come quella da noi intrapresa, non resti priva di conseguenze e di chiare risposte: la delusione delle associazioni e dei cittadini che condividono ed appoggiano attivamente la proposta e l'appoggio al Comune, sarebbe profonda e difficilmente celabile all'opinione pubblica.

Un cordiale saluto.

Felice F. M. Righetti
"

---

Mail del 3-11-09 all'Assessore allo Sport e Tempo Libero A. C. Rizzi

"
Gentile Assessore,
perseguendo la nostra iniziativa a supporto dell'impegno del Comune nella ristrutturazione del CENTRO BALNEARE CAIMI (già BAGNI BOTTA), come anticipato, Le illustriamo alcuni dati che riteniamo non possano essere sottovalutati da chi dovrà tracciare le linee guida del progetto di ripristino dell'impianto.

Come ormai noto, la nostra azione é volta a sensibilizzare il Comune che ha deciso di provvedere in proprio alla ristrutturazione dell'area, circa esigenze della comunità cittadina, che poco sono conosciute, ma che rappresentano una quota più che importante del Comune e della Provincia milanesi.

La nostra idea parte da considerazioni sociali (lo sport e l'aggregazione sociale per tutti, senza trascurare i più giovani ed i disabili), senza ignorare dati di natura economica, essenziali per il buon fine di ogni iniziativa.

ADISUB e CIAS sono associazioni che rappresentano circa l'80% del mondo della subacquea italiana, inteso come praticanti, istruttori e didattiche.

Dette associazioni appoggiano con convinzione e pubblicamente la proposta di realizzare Milano un centro dedicato anche alla subacquea ed alle attività connesse, nell'ambito dell'opera di ristrutturazione della piscina Caimi. Con essa non verrebbero sottratti né spazio, né fruibilità alle attività tipiche della piscina, ma si compirebbe un'aggregazione multi-funzionale che dilaterebbe considerevolmente l'offerta dell'impianto alla cittadinanza.

Verrebbe colmato un vuoto attualmente presente nell'organizzazione dello sport milanese, senza richiedere particolari investimenti, ma solo considerazione progettuale.

I numeri da noi assemblati, grazie alla collaborazione delle suddette associazioni, sono più che significativi.

ADISUB (IDEA - PADI - SSI - DAN) e CIAS (HSA - FIAS - CMAS - ANIS - NADD - UISP - ASI - ESA - CIRSS - FISA) vantano complessivamente 80 centri in Lombardia e 55 in Milano, tutti direttamente riferibili alle didattiche associate, con 2000 istruttori in Lombardia e 1400 in Milano.

Le didattiche associate ad ADISUB e CIAS hanno un indotto di praticanti di circa 42.000 subacquei in Lombardia e 25.000 in Milano.

Inoltre, in Lombardia, operano circa 80 associazioni disabili dedicate al nuoto ed alla subacquea, di cui ben 15 risiedono in Milano.

Milano può assolutamente considerarsi il cuore pulsante della subacquea, divenuto tale per la passione dei suoi abitanti e per l'impegno economico delle didattiche e dei singoli operatori ed associazioni, i quali non trovano però alcun appoggio tecnico-funzionale in impianti concepiti tenendo presenti le caratteristiche di questo sport, che necessita, soprattutto pensando all'evoluzione tecnica dei materiali, di molto allenamento anche in acque confinate (piscine).

Non si trascuri inoltre che, proprio in Milano, vi é la sede nazionale dell'organizzazione (HSA), che ha fondato, confrontandosi duramente con norme inadeguate e pregiudizi, la prima didattica subacquea per disabili: l'Amministrazione Comunale non dovrebbe lasciarsi scappare l'occasione, nell'ambito del ripristino del Centro Caimi, di predisporre una struttura all'avanguardia, non solo per i subacquei, ma anche per i disabili, che oggi devono accontentarsi di strutture "adattate", ma non inizialmente concepite anche per le loro esigenze.

Si può facilmente comprendere che, in sostanza, non stiamo chiedendo al Comune di effettuare un'opera "pietosa" a supporto di esigenze sociali di nicchia, al contrario stiamo illustrando dati di cospicua rilevanza numerica, che ampiamente giustificherebbero la realizzazione di un centro balneare unico in Italia, che certamente godrebbe, proprio grazie alla sua peculiarità, di un rilevante numero di fruitori, che non trova oggi, in città e provincia, la possibilità di praticare in modo compiuto il proprio sport.

Il tutto ha ancora più senso economico, se si considera che un siffatto centro, richiederebbe solo uno sforzo progettuale e non significativi maggiori costi, rispetto a quelli prevedibili per la costruzione e/o messa in pristino di un impianto ordinario.

La nostra iniziativa si é risolta in un apporto spontaneo di contenuti, concretamente valutabili, di natura soociale ed economica, che il Comune non può ignorare e che può sfruttare, a beneficio della comunità, prestando semplicemente attenzione progettuale.

Inoltre il Comune di Milano, nella realizzazione del progetto di ristrutturazione, potrebbe beneficiare delle competenze tecniche di operatori qualificati delle varie associazioni, con l'unica contropartita, di poter poi vedere operativo un impianto adeguato.

Accogliendo l'invito del Primo Cittadino, Signora Letizia Moratti, che ci legge in copia, affinché i milanesi diano il loro contributo personale alla crescita della città, abbiamo fornito tutti i dati, le idee e le motivazioni, a supporto di una realizzazione socialmente utile ed economicamente maggiormente sostenibile, rispetto ad un convenzionale impianto natatorio.

Ora i 68.000 sportivi e disabili, che fanno riferimento alle citate associazioni, i 169.000 abitanti della Zona 4, senza escludere gli altri milanesi, sportivi e disabili (che forse non praticano sport per mancanza di impianti), sarebbero probabilmente lieti di ricevere dal Comune, Sindaco ed Assessore allo Sport e Tempo Libero, una risposta chiara e pubblica, con la quale si esprima l'accoglimento o il diniego rispetto a motivate istanze, cui sono direttamente interessati.

Abbiamo dimostrato, sotto il profilo sociale, economico e di mercato, che una domanda esiste ed é tangibile, al Comune ora spetta verificare e creare l'offerta.

Ricordiamo infine, ad ulteriore spunto di riflessione, che ove in europa (Montemare in Germania, Nemo33 in Belgio, ecc.) si sono realizzati centri simili a quello da noi suggerito, le località ove sorgono, hanno beneficiato di un incremento turistico, dovuto all'affluenza di subacquei anche dall'estero, già le abbiamo portato l'esempio dell'impianto belga (che certo non si vorrebbe imitare pedissequamente).

Buon lavoro Assessore, grazie per l'attenzione e Le assicuriamo che continueremo a seguire con interesse e fiducia il suo impegno per la "Caimi", pronti e disponibili, unitamente ai rappresentanti delle associazioni interessate, ad un incontro con Lei, ove Le servissero maggiori ragguagli per una compiuta valutazione.

Felice F. M. Righetti

Andrea Vido de'Zaccaria
"

lunedì 14 settembre 2009

Dopo l’effervescenza della primavera-estate, come ogni anno, il problema Caimi ritorna nel torpore.

Dopo l’effervescenza della primavera-estate, come ogni anno, il problema Caimi ritorna nel torpore. Abbiamo sollecitato l’Assessore A. C. Rizzi ad un pubblico aggiornamento:

mail di martedì 8 sett. u.s.

Gentile Assessore,
facciamo seguito alle precedenti nostre ed al successivo incontro presso l’Assessorato per chiederLe un cortese aggiornamento i merito ai tempi ad alla effettiva possibilità di recupero e di riattivazione del centro Balneare Caimi già Bagni Botta.
Vorremmo tenere informata la cittadinanza in proposito, non avendo letto alcuna novità operativa sui mezzi di informazione della carta stampata e neppure su quelli istituzionali del Comune di Milano, non ci resta che rivolgerci nuovamente a Lei.
Il nostro blog “ http://deepridersmilano.blogspot.com “ continua ad avere seguito sia tra i cittadini che tra gli operatori professionali della subacquea e La invitiamo a seguirne i contenuti, poiché riteniamo vi siano spunti interessanti ed utili.
Voglia gradire un cordiale saluto.
Felice Righetti con Andrea Vido De Zaccaria.

lunedì 29 giugno 2009

la comunità subacquea si esprime sull'idea "Caimi: centro natatorio e subacqueo, con un occhio al sociale ed ai giovani"

Riserviamo questo post a chi, condividendo le idee guida della nostra proposta, voglia dare un pubblico parere circa l'iniziativa, affinché il Comune, nella sua azione, possa tener conto delle esigenze di cui il blog é portavoce.
Preghiamo chi voglia postare un commento, di farlo indicando nome, cognome o ragione sociale.

Le associazioni e le didattiche subacquee HSA - I.D.E.A. - IANTD - TDI/SDI - PADI EUROPE - ADISUB - CIAS, hanno già espresso il loro apprezzamento per l'iniziativa; lo potete leggere nei commenti.

venerdì 19 giugno 2009

Incontro con l'Assessore A. C. Rizzi: lo stato attuale ed il futuro prossimo della Caimi



Ringraziamo la cortese attenzione dell’Assessore allo Sport A.C. Rizzi il quale il giorno 17 giugno u.s. ci ha ricevuti. Nel corso dell’incontro ha chiarito che:




1. la Piscina Caimi è proprietà del Comune ed è nella sua disponibilità

2. l’Assessore si è impegnato a fare in modo che l’impianto venga ripristinato e riaperto al pubblico per il 2010

3. l’Amministrazione vorrebbe un progetto che preveda la copertura della piscina in modo da renderla operativa tutto l’anno.

4. le notizie apparse sui giornali, che riportavano dichiarazioni del suo predecessore, non sono più attuali, così come gli stanziamenti e la destinazione a centro termale indicati nell’articolo di A. Gallione, apparso su Repubblica in data 01/09/2008.

L’assessore ha poi prestato gentile attenzione alle idee del nostro progetto: in particolare abbiamo illustrato le potenzialità dello stesso e portato ad esempio la realtà belga di Nemo 33, che ha in parte ispirato il nostro progetto (http://www.nemo33.com/).

La differenza sostanziale è che quella realtà è puramente commerciale, mentre la nostra idea parte dal principio di impresa sostenibile con intento sociale e di conservazione del monumento.

La nostra prospettiva ci sembra difficilmente compatibile con l’indirizzo dell’Assessore che ci pare essere volto alla realizzazione di un centro sportivo classico come altri, peraltro bellissimi, già presenti sul territorio, che, a comprensibile e giustificato parere di Rizzi, darebbe maggiori garanzie di fruibilità e sostenibilità economica.

Ci piace comunque sperare che talune idee possano essere riprese da chi realizzerà il nuovo impianto.

Il nostro progetto probabilmente non avrà la possibilità di concretizzarsi, ma siamo fieri di avere contribuito a fare chiarezza sull’annosa questione del recupero della Piscina Caimi e di essere stati da stimolo per l’imminente (2010), così ci assicura l’Assessore Rizzi, soluzione del problema.

Il nostro impegno proseguirà ed invitiamo i nostri numerosi sostenitori a fare altrettanto: è necessario vigilare affinché la dichiarazione di intenti dell’Assessorato non resti lettera morta a causa di qualche imprevisto burocratico o politico. E’ fondamentale dare un contributo attivo all’Amministrazione nel perseguire il dichiarato sforzo realizzativo.

Come abbiamo riferito all’Assessore Rizzi, offriamo la nostra collaborazione tecnica e creativa di cittadinanza attiva per il progetto che sarà, ma non demorderemo dal sostenere la necessità dell’utilizzo dell’impianto per uso sportivo e sociale, nel rispetto della sua storia ed architettura.

Pensiamo che chiunque disponendo, senza troppi vincoli, di quell’area potrebbe costruire un impianto sportivo funzionale e tecnologicamente avanzato: cosa diversa è farlo nel rispetto della struttura e realizzando qualche cosa di nuovo ed unico.

Abbiamo immaginato e progettato un’impresa sostenibile che gestisse una proposta variegata di attività concentrata sull’antica piscina scoperta, viva estate ed inverno, un impianto sportivo proiettato verso la ricerca, il sociale e la cultura oltre che luogo di svago per i cittadini.
La nostra motivazione è quella di proporre a Milano di cogliere un opportunità all’avanguardia in campo sportivo, sociale, economico nonché tecnico ed in questo insisteremo.

Ringraziamo l’Assessore per essersi attivato e per l’impegno ad assicurare a breve la pubblica fruizione della Piscina Caimi già Bagni Botta.

La vera funzione del Blog inizia ora, invitiamo i lettori ad essere propositivi ed a scrivere i loro pareri in merito. Noi pubblicheremo di settimana in settimana i dettagli non ancora approfonditi del nostro progetto, pensando che potrebbero essere spunto positivo per il futuro ripristino dell’impianto o, chissà, per altre realizzazioni di interesse sociale.

Felice Righetti - Andrea Vido de'Zaccaria

Deep Riders

giovedì 18 giugno 2009

La Piscina Caimi "AllaRiscossa"

Gli scorsi 6/7 giugno, hanno visto a Milano lo svolgersi del grande gioco "AllaRiscossa", organizzato da Esterni.

La manifestazione ha coinvolto decine di persone, alla riscoperta della storia, dei luoghi e delle tradizioni milanesi.

La Piscina Caimi é stata oggetto di uno dei quesiti, proposti in rete dal gioco.

Grazie Esterni.

Invitiamo tutti a vedere le foto della manifestazione sul sito http://www.allariscossa.it

Deep Riders

venerdì 5 giugno 2009

Il Fondo per l'Ambiente Italiano ci risponde!


Abbiamo segnalato il nostro blog al FAI, il quale ha prontamente risposto come segue in data 4-6- 09:
Gentile dottor Righetti,
mi sembra un luogo perfetto per i nostri censimenti dei Luoghi del cuore, il prossimo lo lanceremo tra qualche mese. Se riuscirà a raccogliere tante segnalazioni, non dovrebbe essere difficile sollevare il tema all'attenzione dei cittadini e dei media.
Teniamoci in contatto. Buona giornata.
R B (Fondo per l'Ambiente Italiano)

Nello stesso giorno avevamo scritto:
Spettabile FAI, Vi segnaliamo il nostro blog di cittadinanza attiva per il recupero della Piscina Caimi di Milano: un monumento di interesse storico e sociale di notevole importanza, situato nel cuore di Milano ed in stato di abbandono.
I cittadini di Milano sarebbero grati di un vostro interessamento, come potrete constatare leggendo i commenti sul richiamato blog .
Vogliate gradire i nostri migliori saluti.
Deepriders

Diremmo di accogliere il suggerimento ed invitiamo i nostri lettori e tutti i cittadini interessati a segnalare al FAI la Piscina Caimi.

lunedì 25 maggio 2009

Email inviata all Assessore Rizzi in data 25/5/2009

Spettabile
Assessorato allo Sport e Tempo Libero
Comune di Milano

Gentile Assessore Rizzi,
Le scriviamo in merito alla Piscina Caimi su segnalazione dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco Moratti.

Stante il perdurare dell’inagibilità del Centro Balneare Caimi (Bagni Botta), ed avendo tempo addietro tentato di attivarci, senza successo peraltro, per contribuire a risolvere la denegata situazione di abbandono, abbiamo deciso di proporre pubblicamente un’idea di fattibilità mettendola a disposizione della comunità. Abbiamo pubblicato un blog, inviato all’attenzione del Sindaco, per conoscere il parere dei cittadini descrivendo le nostre idee e riportando rassegne stampa.
La invitiamo a prendere visione di quanto ivi espresso anche da altri comuni cittadini come noi. Noterà i toni più che civili con cui si manifesta desolazione per lo stato attuale e passato-prossimo del Centro Caimi.

Abbiamo letto lo scorso 21 maggio 2009 di una sua imminente iniziativa per risolvere lo stallo, ma sinceramente quello che noi cittadini apprendiamo dai giornali non ci è chiaro e ci pone seri dubbi.
Le saremmo grati, anche a nome dei nostri lettori, per lo più abitanti del quartiere e quindi diretti potenziali fruitori della piscina, se volesse rispondere pubblicamente, magari sul nostro blog, sempre che la sua Funzione amministrativa lo consenta, ad alcuni semplici quesiti:

1) In un’intervista dello scorso settembre pubblicata da Repubblica, troverà il link sul nostro blog, il suo autorevole predecessore dichiarava (così leggiamo nell’articolo) che con un milione di Euro si sarebbe ripristinato lo stato tecnico-fuzionale della Piscina Caimi al fine di riattivarla per l’imminente estate 2009. Perché non è stato fatto? Pensiamo che l’articolo sia stato fedele nel riportare quanto espresso, se non fosse così occorrerebbe pretendere una doverosa rettifica dal giornale in questione, che avrebbe creato false aspettative nella pubblica opinione.

2) Nello stesso articolo, sempre il suo predecessore, dichiarava che a parte il sopra descritto intervento, si sarebbero utilizzati i mesi invernali per studiare e mettere a punto un progetto più ampio, con un investimento da allora al 2015 di sei milioni di Euro. Se le dichiarazioni sono state riportate fedelmente da Repubblica, cosa è stato fatto ed a che punto è questo progetto? E’ compatibile con le difficoltà che tutti leggiamo sulla stampa quotidiana in merito all’Expò, al quale l’intervistato si riferiva per rafforzare la bontà dell’assunto progetto ?

3) Nel Programma Triennale OO PP 2008/2009/2010 del Comune di Milano in effetti nella seconda scheda alla riga 217, si legge una previsione per il 2009 di Euro 3.5000.000 per opere di manutenzione straordinaria presso il Centro Balneare Caimi, assessore Terzi, settore cultura e beni, categoria altra edilizia Pubblica. Nel successivo Programma Triennale OO PP 2009/2010/2011 alla riga 178 della seconda scheda (con stupore) leggiamo “zero” Euro per il 2009, mentre ritroviamo un preventivo di Euro 3.500.000 per il 2010 per opere di manutenzione straordinaria presso il Centro Balneare Caimi, Assessore non riportato, settore Cultura e beni Comunali, categoria Sport e Spettacolo. In poche parole, che sia per il 2009 o per il 2010, questi stanziamenti sono disponibili ? Se sì, perché leggiamo nel quotidiano Cronaca Qui del 22 maggio 2009 dichiarazioni dell’attuale concessionario del Centro ove si sostiene che non vi sono mezzi a disposizione?

4) Ultimo, ma non ultimo, vorremmo che si facesse chiarezza una volta per tutte sulla destinazione dell’area. Il Centro Balneare Caimi deve continuare a svolgere precipuamente la sua funzione storica, o tale funzione deve considerarsi accessoria all’attività dell’attuale cessionario – Teatro di grande tradizione culturale - ? La struttura deve essere recuperata e preservata nel suo complesso architettonico ?

Gentile Assessore La ringraziamo per l’attenzione fin qui concessa, riteniamo che i cittadini si meritino risposte pubbliche ai quesiti sopra avanzati, ciò contribuirebbe a fare chiarezza ed a spingere forze positive, certamente presenti a Milano, a dare un contributo fattivo alla soluzione del problema, sempre che a ciò Lei non abbia già provveduto.

Il punto più importante è rappresentato dall’ultima questione posta. Infatti riteniamo che quell’area debba ritornare ai cittadini, nella sua funzione storica e che per quanto possibile la struttura vada adeguata, ma nella sostanza conservata, anche se purtroppo l’armonia è già stata intaccata con l’abbattimento recente delle cabine che delimitavano il lato destro del monumento.
Se questi due presupposti, che poi sono tre, perché se di funzione pubblica si deve parlare anche i prezzi per l’accesso del pubblico al Centro dovranno essere quelli della tabella Comunale, temiamo che le strade fin qui intraprese non potranno portare ad una conclusione felice della vicenda.
L’attività natatoria è stagionale ed i ricavi saranno limitati a tre/quattro mesi di attività specifica, mentre i costi di manutenzione ordinaria si estenderanno a tutto l’arco dell’anno, senza parlare degli ammortamenti.
La stessa MilanoSport spa, valido gestore di derivazione pubblica ha dovuto cedere all’evidenza dando forfait nel 2005/6.

Pare quindi evidente che quell’area, per non rappresentare un peso futuro per il Comune e quindi per tutti i cittadini, abbisogni di un progetto strutturato, attivo tutto l’anno solare, ma che al tempo stesso sia fondato sulla natura sportivo-sociale del centro.
Pertanto non ci capacitiamo, circa la possibile soluzione del problema, stante l’odierna situazione. Oggi l’attuale concessionario è un Ente teatrale, un eventuale sub concessionario per la gestione della sola acqua non potrebbe intraprendere in modo economicamente sostenibile, né quindi potrebbe rappresentare una fonte di reddito per l’attuale concessionario e ciò anche pensando che i sopra menzionati stanziamenti comunali possano effettivamente essere disponibili. Precisiamo che a nostro parere gli importi di detti stanziamenti – 2010 Pp OO PP 09/10/11 - sono più che sufficienti per realizzare un grande progetto innovativo che tenga conto di tutti i presupposti di pubblica utilità descritti più sopra.

Stante l’attuale situazione di fatto e di diritto, sarebbe più logico e credibile dimenticare l’utilizzo balneare dell’area ed asservirla al Teatro Parenti, per uso attinente alla sua attività di spettacolo e preservazione della cultura milanese, ottenendo così spazi per scuole ed attività di formazione nel settore.

Se invece, come il quartiere pare sperare, si volesse mantenere la funzione storica dell’area dei Bagni Botta – Piscina Caimi, senza stravolgerne l’architettura, è evidente che l’attuale concessionario non potrà mai trovare un sub concessionario, che possa ragionevolmente prendersi in carico la gestione con un progetto economicamente sostenibile dovendo pagare un canone, magari elevato, e dovendo condividere l’area con l’attività di spettacoli: una tale situazione sarebbe fallimentare per chi gestisse il Teatro e per chi gestisse l’Acqua e ciò varrebbe sia per soggetti Pubblici che Privati.

In conclusione, senza un radicale ripensamento del contingente stato di fatto, di diritto e progettuale, temiamo che ogni iniziativa sia destinata a non partire o peggio ad arenarsi con disastrose conseguenze.
Restiamo a disposizione per un contributo, se richiesto, ma soprattutto ci poniamo in attesa di una sua cortese risposta pubblica, che siamo certi non mancherà.
Comprendiamo la difficoltà del Comune e certamente una pubblica chiarificazione aiuterebbe i cittadini a meglio comprendere l’impegno che sicuramente l’Assessorato pone in questo caso, come in altri.

I cittadini spesso tendono a lamentarsi ed a delegare alla PA; oggi, Assessore, sappia che ha un intero quartiere disposto a collaborare con Lei ed a sostenerla per una soluzione, forse non immediata, ma certa ed aperta ad un pubblico utilizzo.
Un cordiale saluto.

Felice Righetti e Andrea Vido de Zaccaria

Milano, 25 maggio 2009
C.so Garibaldi 71 – 20121 Milano

La presente è pubblicata sul nostro Blog in data odierna
http://deepridersmilano.blogspot.com/

giovedì 26 marzo 2009

La Piscina Caimi ed i Bagni Botta

La Piscina Caimi, ormai chiusa da tre anni, é uno spazio meraviglioso da riconquistare e restituire a Milano, con iniziative ed attività legate allo sport, all'arte, alla cultura ed al tempo libero.

La nostra idea sarebbe quella di proporre il recupero dell'impianto balneare, alla sua propria funzione, arricchita di proposte che ne consentano l'utilizzo durante l'arco dell'anno.

Pensiamo ad un luogo di aggregazione che parta dall'acqua e tracimi nella cultura e nell'arte.

Pensiamo alla possibilità per i cittadini di poter usufruire dell'area verde circostante, facendone nei mesi invernali un parco ad accesso controllato, per garantirne la serena fruibilità.